Fallire non è un reato: quando l’arte contemporanea diventa un mezzo per riappropriarsi di spazi in rovina e ripensare il fallimento come opportunità di rinascita ed evoluzione.

In una società performativa come quella in cui viviamo oggi, fallire non è più contemplato: errori e sconfitte diventano qualcosa di cui vergognarsi, come note scritte a penna rossa da chiudere in un cassetto e dimenticare nel più breve tempo possibile.

Al contrario, crediamo che esista un altro modo di considerare il fallimento e con questo progetto vogliamo stimolare gli artisti, i performer e la cittadinanza stessa a riflettere e a dialogare sulla possibilità di considerare gli insuccessi non più come un problema ma bensì come un’opportunità.

Chi ha detto che fallire è un reato?

Il progetto “Falling Up – Fallire non è un reato” nasce per offrire uno spunto di riflessione e una piattaforma di espressione e rinascita per progetti artistici incompresi, trasformando le rovine del parco di Villa Maurogordato in uno spazio creativo e ispiratore.

Livorno, da sempre aperta allo spirito di accoglienza e inclusività, e la sua Villa Maurogordato, luogo simbolo di multiculturalità attualmente in rovina, sono lo scenario perfetto per residenze artistiche dedicate a performing arts e installazioni di artisti nazionale e internazionali, in cui ognuno potrà dare vita alla propria espressione e ripensare ai “fallimenti” trovando nuova linfa nel contesto unico delle rovine storiche.

”La stagione del fallimento è il momento migliore per piantare i semi del successo.

Paramahansa Yogananda

Il nostro obiettivo non è solo quello di cambiare la percezione sociale e culturale del fallimento attraverso l’utilizzo dell’arte contemporanea, ma anche di coinvolgere attivamente la comunità locale attraverso aperture pubbliche durante le residenze artistiche e la rassegna finale, favorendo la partecipazione l’interazione del pubblico con gli artisti e le opere.

Ci proponiamo quindi di creare una lente di ingrandimento sulla città di Livorno al livello nazionale e internazionale, valorizzandone l’anima inclusiva come città delle nazioni, ma anche come strumento per il recupero e miglioramento estetico del parco e della villa, trasformandolo in uno spazio culturale vitale e attrattivo con conseguente aumento della sua frequentazione da parte della comunità locale e dei turisti.

Gli artisti selezionati

“La prima danza”

di Alessandro Brucioni con Valeria Busdragh
Collettivo U

“Magarìa”

di Eliana Iorfida e Francesco Gallelli,

Con Francesco Gallelli

Associazione “Agartha”

“Both Out”

di e con Mad Beltrami

Compagnia Tiresias

“Niente di quello che avrei voluto dire, niente di quello che avrei voluto fare” 

Di e con Ariell Zéphyr

Con Rosalba Zagaglia & Giulia Bacco

“Welcome”

di e con Nicolò Antioco Ximenes, occhio esterno Eva Luna Betelli

Compagnia Bromos Produzioni

Leave a Reply